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Denominazione

Alta Langa

Il metodo classico del Piemonte, che in Italia è arrivato prima di tutti gli altri e si è fatto riconoscere per ultimo.

23 Vini
15 Produttore
12.8% Grado medio
€21 Prezzo medio

La storia dello spumante italiano comincia in Piemonte: nel 1865 Carlo Gancia produsse a Canelli il primo spumante secco italiano con rifermentazione in bottiglia, sul modello francese. Eppure la denominazione che riconosce quella tradizione, l'Alta Langa, è arrivata solo nel 2002 come DOC e nel 2011 come DOCG, molto dopo la Franciacorta.

Il disciplinare è tra i più severi d'Italia. Si usano Chardonnay e Pinot Nero, da soli o insieme, per almeno il 90 per cento. I vigneti devono stare sopra i 250 metri, sulle colline più alte e fredde fra Cuneo, Asti e Alessandria. Ogni bottiglia è obbligatoriamente millesimata: non esiste un Alta Langa senza annata, cosa rara nel mondo degli spumanti. L'affinamento sui lieviti è di almeno trenta mesi, sessanta per la Riserva.

L'altitudine e i suoli marnosi danno vini di acidità marcata e di profilo verticale, spesso più austeri e meno immediati di un Franciacorta. È una denominazione piccola, con volumi contenuti, e va cercata: chi ama gli spumanti tesi e poco dosati vi trova alcune delle bottiglie italiane più convincenti.

Vitigni presenti nel nostro archivio

Pinot Nero 10 Chardonnay 6 nebbiolo 1 Moscato 1 Barbera 1

Alta Langa — una selezione

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Produttori in Alta Langa

Gino, your AI sommelier